Per un evento da ottanta posti la tentazione e’ forte: lista su un foglio, pagamenti a mano, ingresso col nome. Funziona finche’ non funziona piu’.
Dove si perde tempo
Non nella vendita: nella gestione. I messaggi per confermare, i pagamenti da rincorrere, le liste da aggiornare a due mani, e la sera stessa qualcuno che dice “avevo scritto a lei”. Sono ore, distribuite in modo da non sembrare mai tante.
Dove si perdono soldi
Nei posti tenuti per chi poi non viene. Un posto bloccato senza pagamento e’ un posto che non hai venduto a nessun altro. Con il pagamento anticipato la percentuale di assenti crolla, e non perche’ la gente sia piu’ seria: perche’ ha gia’ pagato.
Cosa serve davvero, e cosa no
Serve: pagamento online, un biglietto con un codice, un modo per validarlo all’ingresso. Non serve: mappa della sala se i posti non sono numerati, tariffe multiple se ne hai una, controllo accessi con hardware dedicato se entri ottanta persone in mezz’ora.
Il conto vero
Se la piattaforma non ha costi fissi, l’unica voce e’ la commissione sul venduto — che di solito paga chi acquista. Il confronto quindi non e’ fra “gratis” e “a pagamento”, ma fra il tuo tempo e una percentuale che non esce dalle tue tasche.
