Ogni biglietteria applica una commissione. Cambia chi la paga, quanto vale e — soprattutto — quando il pubblico la scopre.
I due modelli
Nel primo, la commissione la paga l’organizzatore: il prezzo esposto e’ quello che il pubblico paga, e a te arriva meno. Nel secondo la paga chi acquista: tu incassi il prezzo pieno e la commissione si aggiunge in fase di pagamento.
Il secondo modello e’ oggi il piu’ diffuso, ed e’ anche quello che rende il conto piu’ leggibile per chi organizza.
Dirlo subito
Qualunque modello tu scelga, il momento in cui la commissione compare conta piu’ del suo importo. Una commissione dichiarata sulla scheda evento e’ un dato. La stessa commissione che appare al momento di pagare e’ una sorpresa, e le sorprese sul prezzo fanno chiudere la pagina.
Cosa guardare in un listino
Le voci che di solito non stanno in prima pagina: il costo per biglietto omaggio, quello per l’annullo, le spese di accredito e l’eventuale minimo per transazione. Su eventi con molti biglietti a basso prezzo, sono queste a fare la differenza, non la percentuale.
